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mercoledì 2 marzo 2011

NATIVI DIGITALI e i videogiochi didattici


In America c'è una scuola, la Quest Learn di New York, dove al posto dei libri di testo si usano videogiochi, alcuni creati ad hoc dagli studenti stessi.
Per raggiungere i tuoi obiettivi devi dimostrare di avere nozioni di varie materie, per esempio per costruire una piramide devi avere competenze di matematica, geografia e storia delle religioni. Per sconfiggere gli ateniesi, da spartano, devi saperne di storia, geografia, politica pubblica.

Vivessi nella Grande Mela forse non manderei i miei figli in quella scuola. Preferisco che ancora imparino ad apprezzare  la ruvidezza della carta sotto i polpastrelli.  Però sicuramente mi piacerebbe che giocassero con quei giochi. Ogni tanto vado nei grandi negozi di elettronica cercando giochi didattici per la Wii e la Nintendo. Sono ancora pochissimi, che peccato! Non è ancora passato il semplicissimo concetto che imparare può essere divertente, può essere un gioco. Ed è anche bello che un ragazzo possa realizzare un video utile per la scuola anche da solo. Sarebbe una  sfida coinvolgente per una classe: "creiamo insieme un videogioco sulla seconda guerra mondiale". Quanto ci scommettiamo che alla fine dell'anno sarebbe l'argomento più apprezzato?

La Yo Yo Games distribusce gratuitamente ai profani della programmazione un utilissimo tool "Game Maker" che  permette di realizzare videogiochi in maniera semplice ed intuitiva. Anche se è nato per i classici games, come pacman, o tetris, con un po' di fantasia si possono ottenere applicazioni didattiche molto utili. Aerei di carta un pò più evoluti...

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